L’ultimo Parlamento Generale
del Regno di Napoli
nell’età spagnola (1642)

Il presente volume ripercorre i tratti salienti della riunione, e relativo svolgimento dei lavori, dell’assemblea svoltasi nel 1642, concretamente dell’ultimo Parlamento Generale del Regno di Napoli nell’età spagnola. In qualche modo, la coda, o la stazione di arrivo, di un lungo percorso storico, politico e istituzionale avviato da Alfonso il Magnanimo, primo sovrano aragonese, due secoli prima, nel 1442, e protrattosi, con crescente regolarità, fino alla vigilia dei moti masanielliani.
La ricostruzione che si è provato a realizzare si fonda sulla fonte principale a disposizione, custodita nell’Archivio Storico Municipale di Napoli, con le importanti integrazioni ricavate dall’esemplare manoscritto del Fondo Brancacciano presso la Biblioteca Nazionale napoletana (Sezione Manoscritti e Rari). Nell’insieme – ed ovviamente ricorrendo ad altra e varia documentazione di provenienza locale, italiana e spagnola, debitamente segnalata nel testo – si è inteso maneggiare e ricomporre un quadro tutt’altro che semplice e lineare, con interferenze e sovrapposizioni tra i vari piani, socioeconomico e finanziario, come anche, e non certo meno, politico-istituzionale. Evidente riflesso, o specchio, d’altronde, di una società altrettanto complessa, a cui rimandano in ogni caso descrizioni, analisi, interpretazioni di cronisti, storici, studiosi di ieri e di oggi, nonché alcuni tra gli stessi protagonisti e/o testimoni di quel tempo lontano, di un secolo, il Seicento, che tuttavia “ci somiglia” come del resto in altra sede non si è mancato di osservare.
In sostanza, altro che un Parlamento senza storia – come pure è stato sostenuto – in cui tutto era stato già deciso prima ancora che avesse luogo e si svolgesse! Nei fatti, piuttosto, una pagina straordinaria di storia e di politica, trattata dall’Autore “con il cuore e con la mente”, e perché no, con la speranza neppure tanto segreta che la conoscenza del passato, anche lontano, possa ancora guidare i passi della distratta e incattivita attuale contemporaneità.
Dalla Introduzione

Guido D’Agostino (Napoli, 1942), già Ordinario di Storia moderna, Storia e istituzioni del Mezzogiorno medioevale e moderno e Storia delle Istituzioni Parlamentari nella Università Federico II di Napoli e in quella di Camerino (Marche); ha svolto lezioni e seminari in varie istituzioni culturali e università spagnole. Attualmente è vicepresidente della Commission Internationale pour l’Histoire des Assemblèes d’Etats e componente del Comitato Scientifico che guida e coordina i congressi internazionali di Storia della Corona d’Aragona, nonché del gruppo di studiosi che cura l’esecuzione del progetto-programma della Regione Sardegna per la pubblicazione degli Atti degli antichi Parlamenti sardi. Presiede inoltre l’Istituto Campano per la Storia della Resistenza.

Isbn: 9791280730107          Anno Edizione: 2022           Pagine: 344

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui